
La città a fior di pelle. Questioni private e storia collettiva
h 18 venerdì 10 marzo
Due libri che parlano di noi, del passato e del futuro della città da una prospettiva intima e allo stesso tempo epica. Memoria privata e storia collettiva si intrecciano, rendendo manifesta la necessità di indagare non solo i fatti e gli antefatti, disastrosi e tragici, della stagione stragista mafiosa, ma anche le persone e la loro umanità, le loro qualità e la vitalità del loro agire professionale, che ancora oggi ci interpella.
I ritratti di Francesca Morvillo e di Paolo Borsellino arrivano a noi dopo un lavoro di ricerca delle fonti, delle testimonianze, delle verità e delle eredità che Gilda Terranova e Piero Melati hanno condotto con intensità e rigore.
Francesca Morvillo, magistrata del Tribunale dei minorenni, donna di grande talento giuridico, coraggiosa e appassionata, tanto nel lavoro quanto nella vita privata, è raccontata nel libro di Gilda Terranova attraverso gli occhi di una ragazza, Laura, adolescente negli anni delle stragi.
Di Paolo Borsellino riceviamo un ritratto indelebile grazie alle parole dei figli, ancora oggi tenacemente alla ricerca della verità, che riportano i nostri occhi sull’uomo e sul senso di giustizia che ha accompagnato la sua storia professionale e familiare.
Quanto tutto questo ci appartiene? Cosa ce ne facciamo del ricordo, della ricostruzione storica, del tormento intimo e collettivo è la misura di come la storia di questa città possa diventare una prospettiva per dare senso al nostro agire odierno, dalla parte dell’umanità.