Davide Enia Presenta: “Autoritratto”

Ne discute con l’autore: Alessandra Sciurba La quarta di copertina: «Vado in cucina, apro il frigorifero, stappo una birra Forst e alla radio sento che c’è appena stato in via D’Amelio un attentato contro il giudice Borsellino e la sua scorta. E la presa delle dita mi cede e la birra mi cade dalle mani e si frantuma in mille schegge, e io rimango lì, immobile, a contemplare il ritratto esatto della nostra giovinezza». Un bambino di otto anni vede il suo primo morto ammazzato, mentre le pallonate dei ragazzini colpiscono le saracinesche abbassate e le figurine dei calciatori vibrano nell’aria. Un adolescente scopre per la prima volta la città dove è cresciuto, tra le macerie di una guerra voluta dal potere mafioso. Un ragazzo sulla soglia della maturità scorge l’abisso tra le pieghe di una generazione, e con tutta la fragilità di cui è capace consegna a un prete con le ore contate le sue istruzioni per sopravvivere. Un uomo di teatro presta la sua voce a tre agenti della dia che, come un’ossessione, una vocazione, un dovere, hanno combattuto e sconfitto l’ala armata di Cosa Nostra. Le parole di Davide Enia corrono furiose tra queste pagine, tra le strade e i vicoli di una città assuefatta al silenzio come al boato delle bombe, dove «se ti trovi di fronte a una pozza di sangue, l’immagine riflessa è il tuo autoritratto». Davide Enia (Palermo, 1974) è drammaturgo, regista, attore e romanziere, autore e interprete di «Italia-Brasile 3 a 2» e «maggio ’43» (pubblicati da questa casa editrice rispettivamente nel 2010 e nel 2013), «L’abisso», per i quali vince i più importanti premi del teatro italiano. Per Rai Radio 2 realizza il radiodramma «Rembò». Sellerio ha pubblicato anche i romanzi Appunti per un naufragio (2017) e Così in terra (2023, pubblicato per la prima volta nel 2012).