
Ci vediamo alla bibliofficina di quartiere per la presentazione del numero 112 della rivista Gli Asini.
Educare, non punire:
l’adolescenza in città.
Incontro pubblico e discussione con la redazione della rivista Gli Asini
giovedì 11 aprile
18:00
La rivista Gli Asini propone un incontro tra insegnanti, educatrici e attivist* a partire dal numero n.112 che contiene un dossier dal titolo “mali minori” e uno dal titolo “Studiare il Principe di Danimarca”. Il primo dossier si occupa delle muscolari politiche che riguardano l’adolescenza ossia di una certa amministrazione disciplinare dei corpi giovani nelle città. Il secondo dossier è dedicato invece alla figura di Carla Melazzini, insegnante che ha lavorato a lungo e con intelligenza insieme ai giovani delle aree marginalizzate di Napoli.
Primo movimento.
Il punto d’avvio è l’analisi dei meccanismi di disciplinamento che cercano di regolare quelle soggettività inferiorizzate, patologizzate o oggetto di interventi filantropici che sono le bambine e gli adolescenti renitenti alle istituzioni preposte a sorvegliare il passaggio all’età adulta. Abbiamo capito che due ordini di politiche vanno per la maggiore nel nostro paese: una si dedica alla repressione dell’adolescenza pericolosa, l’altra alla salvezza dell’infanzia a rischio. Tribunali minorili, leggi sull’immigrazione, teorie della riproduzione della “cultura della povertà” attraverso le famiglie, ma anche filantro-capitalisti, child savior, fondazioni benefattrici, sono l’esercito della salvezza schierato a difendere non tanto la società quanto la riproduzione della società qual è.
Secondo movimento.
A tutto questo opponiamo lo spirito e le pratiche rinvenibili negli ottimi scritti di Carla Melazzini riediti da Sellerio nel 2023, Insegnare al principe di Danimarca. Questo libro ha un valore inestimabile nella formazione di qualsiasi insegnante ed educatrice o educatore per coltivare l’immaginazione pedagogica e didattica, oltre le risacche della cultura educativa dominante. In questi racconti concretissimi di casi e destini, non teorizzati ma trasmessi come occasioni di lavoro e riflessione, sono reperibili i mezzi per diventare insegnanti capaci in una scuola dell’emancipazione e della liberazione, per rispondere a quel compito attuale e urgente che è l’invenzione e la costruzione di didattiche democratiche e popolari. Convinti, dunque, che il libro rappresenti un utile strumento, proponiamo una discussione pubblica sul tema dell’educazione popolare e anticlassista che si pone il problema della trasformazione sociale.
L’invito è esteso a tutte le realtà di lotta, cura, mutualismo della città di Palermo e provincia, a tutti gli insegnanti, a tutti gli educatori.
Organizzato insieme a Send
Ricordiamo gli altri appuntamenti di aprile
